Castello del Buonconsiglio monumenti e collezioni provinciali

La loggia del Romanino 1 2 3 4 5 6 7

Lunette: Dalila e Sansone, Giuditta e Oloferne, Cleopatra

A queste lunette, in cui si allude al potere di seduzione della musica, si affiancano altre raffigurazioni in cui il contenuto amoroso è più esplicito: Dalila che taglia i capelli a Sansone addormentato, alla presenza di un amorino; è evidente l’interpretazione negativa di Dalila come astuta seduttrice e di Sansone come vittima della passione amorosa, che alla fine lo portò alla rovina. Il concetto del “potere della donna” sull’uomo viene espresso con straordinaria efficacia nella lunetta sopra la scala con Giuditta ed Oloferne. Dopo aver affascinato grazie alla sua bellezza il generale nemico Oloferne, che dorme ubriaco nella tenda del proprio accampamento, l’eroina ebrea Giuditta gli taglia la testa per portarla in segno di vittoria al suo popolo, liberato dall’assedio nemico.

Anche la lunetta con Cleopatra che si dà la morte facendosi mordere da un serpente velenoso dopo che il suo amante, il romano Antonio, è stato sconfitto da Ottaviano è un’esemplificazione delle conseguenze di una passione amorosa tramutatasi in follia.