Come la Sala degli Specchi, anche quest’ambiente fu oggetto di profonde trasformazioni, in quanto tra 1758 e 1762 gli affreschi di Dosso Dossi vennero sostituiti con gli attuali. Il tema scelto da Bernardo Cles per decorare questa sala era molto complesso e comprendeva i sei giorni della Creazione, i pianeti, le costellazioni, lo zodiaco e alcuni episodi tratti dalle Metamorfosi di Ovidio. Dell’arredo cinquecentesco della sala si conserva una grande stufa in maiolica, del 1532, raffigurante storie dell’Antico Testamento, opera dell’artista tedesco Bartolomäus Dill Riemenschneider.
Da questa sala si accede al secondo piano della Giunta Albertiana.