A differenza delle stanze attigue per lo più affrescate, qui la decorazione, opera di Zaccaria Zacchi, compiuta nel 1532, è in terracotta e ricopre sia la volta che le lunette sottostanti.
Contro un soffitto azzurro, dipinto a imitazione del cielo, si stagliano le raffigurazioni dei pianeti, alternate a busti di uomini in vesti classicheggianti e coppie di angeli che reggono l’impresa clesiana delle sette verghe annodate da un nastro, allusiva ad un ideale politico di unità. Nelle lunette sono inserite teste a rilievo di terracotta colorata ad imitazione del bronzo.