Situato al primo piano e chiuso su tre lati da pareti in muratura e sul quarto dalla Loggia del Romanino, è un piacevole spazio verde all’interno del Magno Palazzo. Il nome deriva da una fontana cinquecentesca – di cui oggi sono rimasti solo i due leoni in pietra scolpita, evidente allusione allo stemma clesiano – opera di Alessio Longhi, scultore che occupò un ruolo rilevante nel cantiere del Castello.
Il lato orientale, che segue il tracciato delle mura cittadine, è ingentilito dalla decorazione in terracotta di Zaccaria Zacchi, raffigurante teste di illustri personaggi dell’antichità. Sulla parete meridionale, invece, sopra gli archi della Loggia, splendidi medaglioni in pietra scolpiti da Alessio Longhi ritraggono i profili di Massimiliano I, Filippo il Bello re di Spagna, Carlo V e Ferdinando I d’Austria.