Occupa il secondo piano dell’ala meridionale del palazzo. Nei secoli XVIII e XIX ha subito manomissioni e danni che ne hanno causato la distruzione o la dispersione dell’arredo originale. Ospita attualmente una selezione della collezione di scultura lignea del Museo che comprende importanti opere dall’età romanica a quella barocca. Nel primo ambiente si conserva un frammento dell’antico e prezioso pavimento in maiolica (1532 ca) Nel secondo, in origine la camera da letto del Cles, rimane il fregio affrescato con busti di imperatori antichi e putti opera di Girolamo Romanino (1531), in parte rifatto.
Seguono la “Guardacamera”, in comunicazione con il cammino di ronda e quindi con Torre del Falco e Torre Aquila, e la “Stua de la libraria”, ossia lo Studio del cardinal Cles, in origine sontuosamente arredato.