In questo ambiente, all’interno di maestose partizioni architettoniche, Romanino dipinse scene di genere come il riposo dei cacciatori, una (frammentaria) immagine di vita all’osteria, l’incontro di un soldato con una prostituta e la castrazione del gatto; temi mitologici quali Zeus, Mercurio, Venere e Amore con un orsacchiotto; l’episodio biblico di Loth con le figlie; infine il ritratto del buffone di corte Paolo Alemanno, sopra la porta che dà accesso al giardino.