L’edificazione di un corpo di fabbrica fra Castelvecchio e il Magno Palazzo, ossia fra la porzione medievale e quella rinascimentale del castello, fu voluta dal vescovo Francesco Alberti Poia (1677-1689). Pur attenendosi fedelmente, nell’aspetto esterno, alle linee architettoniche del Magno Palazzo – di cui riprende anche il fregio dipinto sotto il cornicione – il nuovo edificio, chiamato Giunta Albertiana dal nome del committente, rispecchia nella decorazione interna il gusto di fine Seicento. Significativi a questo proposito sono gli stucchi delle volte delle due sale al primo piano, attribuiti al lombardo Girolamo Aliprandi. La Giunta Albertiana venne eretta e ornata fra il 1686 e il 1688, forse su progetto di Giuseppe Alberti, pittore e architetto di fiducia del vescovo trentino, cui spetta certamente la decorazione ad affresco.