Gli otto nudi virili dipinti nei pennacchi della volta, raffigurati con effetti illusionistici sorprendenti e in pose ardite e drammatiche, con i capelli scompigliati dal vento, esprimono il turbamento per quanto sta accadendo nella parete più alta della volta, dove Fetonte ha ormai perduto il controllo del carro del Sole che rischia di precipitare sulla terra.
Nella porzione occidentale, sopra la scala che conduce al piano superiore, la volta della Loggia raffigura il mito di Ganimede: il bellissimo giovane rapito dall’aquila di Giove, che volle farne il coppiere degli dei dell’Olimpo. Questo episodio mitologico è stato interpretato in ambito neoplatonico e cristiano come elevazione dell’anima a Dio.