Le ultime due lunette, con episodi della storia romana quali il Suicidio di Lucrezia e l’Uccisione di Virginia sono dimostrazioni ulteriori delle conseguenze nefaste degli impulsi erotici non tenuti a freno dalla ragione e dalla virtù. Lucrezia, matrona romana di provate virtù è vittima della violenza del figlio del re di Roma Tarquinio il Superbo e preferisce darsi la morte, invano soccorsa dal marito, piuttosto che sopravvivere al disonore. Come quella precedente, anche la tragica vicenda di Virginia viene narrata da Tito Livio. Giovane romana del V secolo a.C., Virginia, oggetto delle brame del decemviro Appio Claudio, che tenta invano di sedurla, viene da questi dichiarata schiava. Il padre di Virginia, preoccupato per la sorte della figlia, non esita a darle la morte per preservarla dal disonore. L’episodio può essere letto come un gesto estremo che porta a sacrificare gli affetti più cari, pur di evitare le sofferenze provocate da insane e violente passioni.