Musica e arte. Un felice connubio che da sempre invita alla riflessione, al pensiero, a meditazioni e a piacevoli suggestioni. Al Castello del Buonconsiglio le note si mescoleranno all'arte, i suoni improvvisati, liberi e vitali del jazz convivranno di volta in volta con la Luna, magistralmente affrescata nella Loggia del Romanino, o con le splendide rose immortalate nei dipinti della Marchioni, o ancora con celebri dipinti cinquecenteschi, reperti archeologici, incisioni, e opere d'arte. Emozioni che rivivranno nei concerti del Festival Sonata Islands, Jazz & Notation. Prima di ogni concerto storici dell'arte presenteranno un' opera d'arte del Museo che offrirà richiami e punti di contatto tra i suoni moderni del jazz e l'arte antica del Castello. E' quindi con grande piacere che il Castello del Buonconsiglio ospita l'edizione 2007 del Festival Sonata Islands.
Nata nel 2002, Sonata Islands è una rassegna di 'musica nuova' e di jazz, basata sulle produzioni dell'omonimo gruppo da camera, e che dal 2006 si tiene in autunno a Trento, con la collaborazione della Provincia Autonoma di Trento, il sostegno del Comune di Trento e della Fondazione Caritro e a Milano, con la coproduzione del Teatro Dal Verme.
L'idea ispiratrice del festival sta nella presa di coscienza dei cambiamenti in atto nel pubblico di oggi, non più diviso in maniera omogenea per genere, ma piuttosto orientato per interessi verso la tradizione o verso la contemporaneità. Da qui l'esigenza d'offrire un cartellone con programmi che, appunto, propongano nella stessa serata musica nuova e jazz.
Naturalmente, insieme al pubblico sono cambiate anche le competenze dei musicisti, che sempre più si trovano a proprio agio sia nel campo della musica cosiddetta colta, sia di quella improvvisata. L'ensemble Sonata Islands, fortemente radicato nella realtà musicale trentina, è la prova tangibile di ciò e ha in questo senso una fisionomia fortemente originale nel panorama italiano.
Il sintomatico titolo della rassegna di quest'anno è Jazz & Notation al Castello.
Ritorna la formula che vede solisti jazz che letteralmente importano all'interno dell'ensemble il loro modo di vedere la musica, contribuendo così a creare dei progetti nuovi, delle vere produzioni originali. Ad ogni solista vengono chieste proprie composizioni poi arrangiate da lui stesso o dagli arrangiatori dell'ensemble.
Ma accanto Sonata Islands si nutre di un'altra priorità: la ricerca di forze nuove e vitali, di compositori delle ultime generazioni cresciuti in quella cultura contemporanea ispirata al gusto esoterico della diversità.
Nel 2007 Sonata Islands ha commissionato a tre compositori, nati meno di trent'anni fa, musiche dove dimostrino le loro soluzioni di confronto fra linguaggi diversi, come sono quello della composizione e dell'improvvisazione: Federico Cumar, Gianfranco Scarvaglieri (entrambi premiati al Concorso 2 agosto del 2006) e Carmine Cella (Friuli, Sicilia, Marche).
Al loro fianco saranno numerose le prime assolute o brani scritti recentemente per Sonata Islands, di solisti jazz che si esibiscono con il gruppo, sia di affermati compositori colti come Carlo Boccadoro, Lorenzo Ferrero, Hubert Stuppner, Carlo Galante, Emilio Galante, Gaetano Randazzo, Massimo Colombo, Carlo Cattano, Miki Loesch, Francesco Di Fiore.
Il nome tutelare di Frank Zappa, artista esemplare per la sua indifferenza alle barriere fra i generi musicali, corre in tutto il festival.