Castello del Buonconsiglio monumenti e collezioni provinciali

IL MUSEO E IL SUO PUBBLICO

07/05/2008

L'indagine ideata e curata da Annamaria Marchionne, responsabile del Settore Organizzazione Mostre del Castello del Buonconsiglio, con il supporto metodologico di Stefano Lombardo del Servizio Statistico della Provincia Autonoma di Trento, ha preso come universo di riferimento 331 visitatori con più di 13 anni che sono venuti tra giugno e novembre 2007 al Castello del Buonconsiglio durante la mostra 'Ori dei cavalieri delle steppe'. Non sono stati considerati i gruppi, avrebbero avuto poca disponibilità temporale, bensì i gruppi che si sono auto organizzati, più liberi a compilare il questionario. Le informazioni sono state raccolte mediante un questionario quadrilingue (italiano, tedesco, inglese, francese) composto prevalentemente da domande a risposta unica. Le domande in totale erano 15, volte a conoscere l'identikit del visitatore (quindi un profilo socio-demografico) , la motivazione e la modalità di visita, i canali di informazione e i giudizi del visitatore. Si tratta per la maggior parte di turisti italiani che hanno un età media tra i 41 ' 60 anni ed un'elevata scolarità (46% laureati), ma sono in crescita rispetto all'indagine del 2004 i trentini che passano dal 14% al 23.8%. Per la maggior parte dei visitatori (43 %) la principale motivazione che li ha spinti al Castello è stata la visita alla mostra, il 23 % per il castello, e il 33% per vedere mostra e castello. Il 52% di pubblico ha visitato altre volte il museo, ed il 91% tornerebbe per altre mostre. Oltre quindi alla grande qualità storico artistica e monumentale del Castello, le mostre costituiscono uno strumento importante per 'fidelizzare' al museo sia i residenti sia i turisti. Il mezzo più incisivo per la conoscenza della mostra sono stati i manifesti, depliant e locandine per il 24%, e il passaparola di amici e parenti per il 15%, le riviste per il 14%, i quotidiani per l' 11%.
Il pubblico manifesta un particolare gradimento nei confronti delle visite guidate da parte degli operatori didattici del museo e della gentilezza del personale d'accoglienza. Caffetteria e book shop sono i servizi che presentano ancora margini di miglioramento.