Castello del Buonconsiglio monumenti e collezioni provinciali

GIOVEDÌ 22 NOVEMBRE AD ORE 20.30 PRESSO LA SALA MARANGONERIE DEL CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO DI TRENTO VERRÀ PROIETTATO IL FILM SIDELKI / BADANTI.

21/11/2007

Dopo il felice coinvolgimento delle donne dell'Est nella mostra dedicata agli Ori dei Cavalieri delle Steppe, al Castello del Buonconsiglio si torna a parlare di immigrazione con la proiezione, giovedì 22 novembre ad ore 20.30, del film Sidelki/Badanti. Il documentario, prodotto dall'Assessorato alla Cultura della Provincia Autonoma di Trento in collaborazione con KRMOVIE, si accosta al mondo dell'immigrazione delle donne dell'Europa dell'Est, cercando di stabilire una relazione profonda e significativa che colga lo spessore dei sentimenti, delle motivazioni e dei bisogni che sono all'origine delle scelte radicali compiute da queste donne. Attraverso voci, immagini e testimonianze, il filmato svela il lungo percorso, anche interiore, fatto di incertezze, di paure, di bruschi arresti e ripensamenti. Un viaggio tra due mondi, quello delle proprie radici e quello dell'ignoto, quello dei sentimenti più intimi e profondi e quello della solitudine e dell'estraneità, un viaggio sospeso tra speranza, nostalgia e sogni spesso negati. Sono queste, raccontate dalla regista Katia Bernardi, storie di donne che lasciano i propri cari per venire ad accudire i nostri familiari, per sgravare noi, altre donne, dal peso della cura dei nostri affetti. Donne che rinunciano a vivere nelle proprie famiglie, a veder crescere i propri figli e a condividere anche i conflitti con loro, per assumersi il carico di altri affetti, di altri conflitti all'interno delle nostre case. Ed è proprio questo scollamento, generato dalla necessità di partire, tra il rimorso di essere lontani e la difficile collocazione in una situazione di profonda intimità e, nello stesso tempo, di radicale estraneità che rende difficile elaborare le lacerazioni interiori, spesso vissute in silenzio e solitudine.
La casa è in un certo senso il cuore di queste storie, si lascia la propria con la speranza di vederla rinascere attraverso il proprio sacrificio, si entra in un'altra che è una casa estranea, lontana, e con il tempo si finisce con l'essere stranieri ovunque.