Il palazzo comitale, la cui pregevole decorazione pittorica e scultorea è oggi ridotta a poche tracce, domina verso sud la corte d’onore.
Qui si affacciano una serie di caseggiati che ospitavano ambienti destinati allo svolgimento della attività quotidiane: le cucine, i forni per la panificazione, le cantine, il pozzo e la cisterna per la raccolta dell’acqua piovana all’interno del cosiddetto “Palazzo di Marcabruno”, edificio risalente all’epoca castrobarcense e oggi destinato ad accogliere mostre temporanee.
Un altro caseggiato, che introduce al bastione sud, aveva forse funzioni giudiziarie. Tra i poteri dei signori del castello rientrava infatti anche quello di amministrare la giustizia: ne sono testimonianza le due anguste celle, cui si accede sul lato occidentale.
In questo punto si trovava il secondo castello medioevale di Beseno, successivamente collegato e inglobato nel complesso fortificato.