La collezione grafica documenta la cultura artistica trentina dell’età moderna ed ha una consistenza di circa 3.500 pezzi. Alle stampe e ai disegni riferiti a luoghi, personaggi e avvenimenti trentini si affiancano quelle di artisti locali o attivi nel territorio, e le raccolte di importanti incisori d’ambito europeo donate al museo da collezionisti trentini.
Fra queste spicca la collezione Lazzari Turco Menz, composta complessivamente da circa un migliaio di fogli, che abbraccia un arco cronologico assai ampio, dalla fine del XV secolo alla metà del XIX, comprendendo opere di scuola italiana, francese, fiammingo-olandese, tedesca, spagnola e inglese. Sono presenti autori quali Sadeler, Cort, Bloemaert, Bolswert, Vorsterman, Pontius. Indicativa l’attenzione rivolta ai grandi maestri italiani, tra i quali primeggiano gli autori di area emiliana, mentre sul versante veneto vanno segnalate le xilografie di Niccolò Boldrini. Ampiamente documentato il settore fiammingo che, alla sezione rembrandtiana, affianca una vasta scelta di esemplari tradotti dalle opere di Rubens. Significativa anche la rappresentanza dei maestri francesi, tra i quali il Callot, il Mellan, il Nanteuil, gli Audran e i Drevet.