Sabato 30 luglio alle ore 21.00 il fascino della musica klezmer, jazz e gitana sarà protagonista al Castello del Buonconsiglio.
A circa un anno dalla pubblicazione del primo DVD "Koilen" (con il concerto live di debutto) la Ziganoff jazzmer band ha pubblicato il suo primo CD A GLEZELE VAYN che presenterà nella splendida cornice della "Loggia del Romanino" presso il Castello del Buonconsiglio di Trento, sabato 30 luglio, ore 21 con ingresso libero. Il concerto rientra nella rassegna di Arte, musica Tatro e Danza MAGNA ARTE, organizzata dall’Associazione Culturale Spirito Libero. La Jazzmer band – metà trentina e metà altoatesina - si avvale di alcuni fra i musicisti più significativi della nostra regione, come Manuel Randi (chitarra), Fiorenzo Zeni (sax), Christian Stanchina (tromba), Rossana Caldini (violino), Hannes Petermair (tuba).A circa un anno dal debutto, l’affiatamento e le sinergie musicali fra i vari componenti della band si sono notevolmente affinate, maturando e "metabolizzando" progressivamente una profonda consapevolezza del progetto. Questo grazie anche a una significativa serie di concerti, a partire dal fortunato abbinamento con il nuovo film di Mihaileanu «Il concerto», proseguendo poi con le rassegne Fiemme Ski Jazz, Solstizio d’estate, Swingonsnow, le partecipazioni alla Giornata della Memoria, alla Giornata mondiale della salute mentale, fino al prestigioso Treibhaus di Innsbruck. Recuperare i legami perduti fra la musica klezmer, il primo jazz, e lo swing zingaro manouche. Questa è il progetto Ziganoff, ideato dall’etnomusicologo Renato Morelli. Per fuggire da pogrom e persecuzioni, alcuni musicisti klezmer e zingari sono emigrati in America all’inizio del ‘900, incontrando così il primo jazz, nato nella comunità afromericana ma sviluppatosi in seguito anche con il contributo di emigranti europei, compresi ebrei e zingari. Dalla comunità ebraica provengono ad esempio artisti come George Gershwin (Jacob Gershowitz), Leonard Bernstein, Benny Goodman ecc. In ambito zingaro un contributo particolarmente significativo è rappresentato dal jazz manouche (o gipsy jazz), legato alla leggendaria figura di Django Reinhardt. Una figura altrettanto leggendaria, anche se meno nota, è quella del fisarmonicista zingaro Mishka Ziganoff, nato a Odessa, di religione cristiana e di lingua yiddish, emigrato all’inizio del ‘900 a New York dove lavorò con gruppi jazz e klezmer. Oltre che per il suo virtuosismo Ziganoff è noto per la sua incisione nel 1919 del brano "koilen", considerato un prototipo melodico di Bella ciao. Una figura emblematica dunque, che rappresenta un ideale fil rouge fra il jazz e le tradizioni musicali di quelle comunità ebraico-zingare dell’Europa centro-orientale che – assieme al Trentino-Südtirol – facevano parte un tempo della stessa area culturale, molto variegata ma per certi aspetti omogenea, qual’era l'impero austro-ungarico. L’ingresso al concerto è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.