MARZATICO ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “I BRONZI DEL GARDA” A VERONA
Il direttore del Castello del Buonconsiglio Franco Marzatico è stato invitato alla presentazione del volume “I bronzi del Garda”
L’archeologo trentino Franco Marzatico, direttore del Castello del Buonconsiglio di Trento, sarà presente venerdì 8 aprile alle ore 17 presso il Museo Civico di Storia Naturale di Verona per la presentazione del volume “I bronzi del Garda” che lo ha visto tra gli autori assieme alla curatrice
Alessandra Aspes, e ai colleghi archeologi Paola Salzani, Ernst Pernicka, Franco Bressani e Caterina Ottomano. Il volume I bronzi del Garda si propone, di “riprendere in considerazione la pubblicazione” dell’immenso patrimonio archeologico portato alla luce durante gli scavi condotti nella seconda metà dell’800 nelle palafitte veronesi e contemporaneamente di avviare una ricerca con l’intento di “offrire a tutti gli studiosi una base di riflessione e di metodo applicabile a contesti così delicati e difficili”. L’ aggiornata sintesi di Franco Marzatico sulle problematiche della metallurgia a sud delle Alpi è un’ottima introduzione per comprendere le difficoltà ancora esistenti nel campo dell’archeometallurgia come sottolineato più volte da Ernst Pernicka e Paola Salzani nei loro fondamentali interventi. I loro contributi rappresentano la parte originale del volume, espongono infatti in modo chiaro e stimolante i risultati delle analisi condotte su campioni prelevati da 176 oggetti in metallo analizzati nel laboratorio Ceza a Mannheim e forniscono dati imprescindibili per lo studio dell’evoluzione della metallurgia preistorica; utile a questo proposito la decisione di affiancare i disegni dei pezzi con la composizione chimica. Le potenzialità fornite dalle tecniche statistiche vengono sottolineate nel contributo di Franco Bressani e Paola Salzani mentre Caterina Ottomano e Paola Salzani evidenziano l’ apporto innovativo fornito dalle analisi mineralogico petrografica in sezione sottile e radiografica nello studio della ceramica dalle palafitte di Peschiera, Bor e Lazise.